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BONUS PUBBLICITÀ: IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO

giovedì 01 marzo 2018

BONUS PUBBLICITÀ: IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO

Più gli investimenti incrementano di anno in anno e più interessante si fa l’incentivo.

Non c’è ancora traccia del regolamento attuativo del Bonus pubblicità, ovvero dell’introduzione delle strumento fiscale del Tax Credit sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Il testo, messo a punto dai dirigenti del Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Economico, sarebbe in dirittura d’arrivo e sarebbe già stato trasmesso al Consiglio di Stato. Nella sua versione definitiva, la norma confermerebbe il credito d’imposta incrementale al 75% per imprese, autonomi ed enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, anche on line, e sulle emittentio radio-televisive locali.

Nel caso di Pmi, microimprese e startup, il credito d’imposta arriverebbe al 90%. I fondi disponibili per l’anno in corso dovrebbe essere di 62,5 milioni, di cui 20 per investimenti relativi agli investimenti effettuati nel secondo semestre dello scorso anno (in questo caso però solo sulla stampa, anche online).

Il bonus pubblicità, come rafforzato dal Collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018, nel caso di investimenti su giornali ed emittenti radio-televisive dovrà essere determinato per ognuno dei due media. E’ quanto si ricava dalle anticipazioni sul regolamento attuativo del beneficio, pubblicate dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In merito alle modalità di assegnazione viene, inoltre, stabilito che il nuovo bonus sarà concesso secondo un metodo proporzionale alle domande pervenute. Non sembra quindi previsto nessun click day.

Due bonus pubblicità distinti: uno per gli investimenti incrementali sui giornali e uno per quelli sulle emittenti radio-televisive. In presenza di investimenti su entrambi i media (stampa e televisione), il soggetto richiedente potrà vedersi riconosciuti 2 diversi di crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda della ripartizione delle risorse per ognuno dei due media.

Sono queste le principali indicazioni che emergono dalle anticipazioni sul regolamento attuativo del credito di imposta introdotto dalla Manovra correttiva 2017, rafforzato con il Collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018, pubblicate dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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