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Credito agevolato - A novembre tasso sale al 4,53%

mercoledì 06 novembre 2013

Credito agevolato - A novembre tasso sale al 4,53%

Nuova inversione di tendenza a novembre nel tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale); prosegue pertanto l'andamento altalenante mantenuto dal parametro negli ultimi periodi, la cui misura in vigore dal primo del mese si fissa sul valore del 4,53%: lo 0,10% in più rispetto al 4,43% d'ottobre. La presente variazione, di media intensità fa si che l'indicatore si riporti sui livelli più alti dell'ultimo semestre, con un graduale riavvicinamento ai valori massimi dell'anno. Considerando l'andamento su base annua del parametro, lo stesso risulta diminuito dello 0,35% rispetto al valore iniziale di gennaio (4,88%). Non si segnalano mutamenti, anche per questo mese, del tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni d'attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese, dopo l'ultima avvenuta con decorrenza dal primo giugno scorso che ha fissato i valori dell'indicatore all'attuale 1,56%, con un decremento complessivo dello 0,10% rispetto al valore di 1,66% in vigore in precedenza. In conseguenza di questa evoluzione fanno segnalare una generalizzata stabilità anche tutti i tassi agevolati collegati a questo indicatore, tra cui quelli dei parametri per le leggi 1329/65 Sabatini e 598/94, le cui misure dipendono direttamente dal valore del tasso di attualizzazione comunitario. Resta stabile anche il tasso di sconto comunitario dopo l'ultima variazione decisa dalla Bce che ha diminuito dello 0,25% il livello del tasso minimo d'offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema, con validità a partire dall'operazione con regolamento 8 maggio 2013, fissando il valore del parametro all'attuale 0,50% rispetto alla precedente misura dello 0,75%, con una diminuzione complessiva dello 0,25 per cento. Un incremento, sia pure di intensità contenuta rispetto alle variazioni della prima parte dell'anno, si segnala nell'evoluzione dei valori dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici. Il dato per settembre 2013 del rendistato si fissa infatti al 3,557% con una variazione in aumento dello 0,099%, rispetto al valore di 3,458% fatto segnare ad agosto. Si rammenta che all'andamento del rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento, di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l'anno. Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Per maggiori informazioni contattaci, sarà Nostra premura rispondere il prima possibile. [divider_line type="divider_line" el_position="first"] [rev_slider_vc alias="Newsletter" el_position="last"]

 

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