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Veneto - Azioni di sistema per lavoratori svantaggiati

lunedì 29 luglio 2013

Veneto - Azioni di sistema per lavoratori svantaggiati

La Regione Veneto propone un bando con lo scopo di realizzare progetti per favorire l’accesso al mercato del lavoro di soggetti svantaggiati sostenendo progetti di creazione di nuova occupazione. Possono presentare domanda:

  • enti accreditati per i servizi al lavoro;
  • enti accreditati alla formazione;
  • almeno un ente locale;
  • almeno una cooperative e/o loro consorzi, oppure almeno un’impresa o rete di imprese;
  • associazioni datoriali e sindacali;
  • soggetti del privato sociale;
  • ULSS, attraverso il coinvolgimento dei Servizi di Inserimento Lavorativo;
  • fondazioni, ivi incluse quelle bancarie.
Il progetto mira alla realizzazione del fine del bando mediante le seguenti azioni:
  • azione 1: misure di politiche attive del lavoro e formative per migliorare l’occupabilità e ricollocare soggetti svantaggiati;
  • azione 2: interventi nel “quasi-mercato” del welfare per la sostenibilità e il rilancio di servizi per l’infanzia e l’adolescenza, di trasporto e l’accompagnamento per la disabilità, gli anziani e per l’occupazione nelle imprese del territorio;
  • azione 3: interventi per l’avvio di imprese sociali e/o microimprese che offrano possibilità occupazionali ai destinatari del progetto nei campi della salvaguardia ambientale;
  • azione 4: servizi di ricerca e promozione inerenti le attività da avviare sul territorio;
  • azione 5: servizi alle imprese per l’assolvimento dell’obbligo dei lavoratori disabili e l’occupazione di soggetti svantaggiati.
Nell’ambito di ogni progetto dell’azione 1, va abbinata obbligatoriamente almeno una azione a scelta tra quelle ai numeri 2, e 3. Le azioni 4 e 5 possono essere attivate facoltativamente sulla base degli obiettivi che il progetto intende conseguire. I progetti dell’azione 1 devono avere dei percorsi definiti tanto da ricondursi alle seguenti fasi e tipologie di intervento:
  • fase A: presa in carico della persona e definizione del Piano di azione individuale che si compone di:
    • accoglienza e presa in carico.
  • fase B: realizzazione dei percorsi e delle relative attività di accompagnamento e formazione, la quale si compone delle seguenti attività:
    • attività di accompagnamento;
    • attività di tirocinio;
    • attività di formazione.
Ogni progetto dovrà rispettare le seguenti condizioni:
  • il costo complessivamente previsto per i percorsi di politica attiva del lavoro;
  • i percorsi di politica attiva del lavoro, devono avere un valore unitario di 5.500 euro per Piano di azione individuale;
  • attivazione di almeno una impresa riconducibile all’azione 3 oppure all’azione 4;
  • attivazione di almeno un incentivo per contratti di lavoro subordinato;
Sono considerate ammissibili per le attività dell’azione 1 le seguenti categorie di spesa:
  • accoglienza e presa in carico;
  • attività di accompagnamento;
  • attività di tirocinio;
  • attività di formazione.
I progetti selezionati beneficeranno di un contributo pari all’80% dell’importo ammissibile purché sia compreso tra la soglia minima di 100.000 € e la soglia massima di 500.000 €. Per progetti relativi allo start-up di imprese sociali e/o di microimprese (Azione 3) saranno riconosciuti ammissibili i seguenti costi:
  • spese di avvio: € 3.000 per imprese individuali; € 6.000 con più soci;
  • acquisto di beni e strumenti: € 6.000 per imprese individuali; € 18.000 con più soci;
  • gestione (per i primi 12 mesi): € 6.000 per imprese individuali; € 11.000 con più soci;
I progetti che prevedono la realizzazione di servizi alle imprese (Azione 5) possono richiedere il finanziamento anche per le tipologie di spesa a valere sul FESR, entro il limite del 30% del contributo a condizione che siano necessarie al corretto svolgimento del progetto. Con riferimento all’Azione 5 è ammesso un importo massimo di euro 15.000 per progetto. Le tipologie di spesa ammissibili al FESR riguardano:
  • acquisto, rinnovo, adeguamento di impianti, macchinari, attrezzature, strumentali alla realizzazione del progetto, ivi incluso hardware e di software;
  • riconoscimento di canoni di leasing dei beni di cui alla precedente tipologia;
  • spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti;
  • acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di Know-how o di conoscenze tecniche non brevettate, strumentali alla realizzazione del progetto;
  • mezzi mobili strettamente necessari alla realizzazione del progetto;
  • acquisizione di banche dati, ricerche di mercato;
  • spese per perizie tecniche strumentali alla realizzazione del progetto.
La domanda di partecipazione, previa iscrizione al portale regionale http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Formazione+e+Lavoro/Spaziooperatori.htm, entro le ore 13.00 del 30 settembre 2013 al seguente indirizzo: Regione del Veneto Direzione Lavoro Fondamenta Santa Lucia, Cannaregio 23 30121 Venezia  Per maggiori informazioni contattaci, sarà Nostra premura rispondere il prima possibile. [divider_line type="divider_line" el_position="first"] [rev_slider_vc alias="Newsletter" el_position="last"]

 

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