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Occupazione - Incentivi per assumere under30 svantaggiati

martedì 02 luglio 2013

Occupazione - Incentivi per assumere under30 svantaggiati

Sono targate Unione Europea le misure con cui l'Esecutivo prova a rilanciare l'occupazione giovanile. In pratica è un ponte, dal carattere sperimentale, che ha come scopo quello di collegare l'attuale momento congiunturale con il periodo 2014-2020 in cui si potrà lanciare una programmazione a più lungo respiro, usufruendo delle risorse comunitarie che saranno sbloccate a favore dell'Italia già a partire dal prossimo anno. n quest'ottica, nel decreto legge presentato in questi giorni, prende corpo una nuova forma di incentivazione che potrà essere attivata, successivamente all'entrata in vigore del decreto stesso sempre che, però, il ministero del Lavoro e l'Inps avranno dato diffusione dell'avvenuta approvazione degli atti con cui saranno determinate le risorse economiche che servono a finanziare l'operazione. Ne potranno beneficiare i datori di lavoro che assumeranno, con contratto a tempo indeterminato, sino al 30 giugno 2015, lavoratori di età compresa tra i 18 e 29 anni (29 anni e 364 giorni) privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure senza un diploma di scuola media superiore o professionale o che vivono soli con una o più persone a carico. Per far scattare la facilitazione è sufficiente la presenza di una sola delle tre condizioni. Non finisce qui. È, infatti, previsto che per fruire dell'agevolazione le nuove assunzioni devono realizzare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ogni mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti la nuova assunzione. I part time sono riproporzionati in base al lavoro effettivo. Come in altri situazioni analoghe, l'incremento della base occupazionale si deve considerare al netto delle diminuzioni verificatesi in società controllate o collegate oppure facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto. Il Dl prevede, inoltre, che siano rispettati gli altri parametri oggettivi di cui all'articolo 40, del Regolamento (Ce) 800/2008, vale a dire che se l'assunzione non rappresenta un incremento netto del numero di dipendenti dello stabilimento interessato, il posto o i posti occupati devono essersi resi vacanti a seguito di dimissioni volontarie, di pensionamento per raggiunti limiti d'età, di riduzione volontaria dell'orario di lavoro o di licenziamenti per giusta causa e non a seguito di licenziamenti per riduzione del personale. L'agevolazione, per il singolo lavoratore, non deve superare il 50% del costo salariale riferito ai 12 mesi successivi all'assunzione. Se si tratta di lavoratore diversamente abile la percentuale è elevata al 75% e il periodo di riferimento è esteso all'intera durata del rapporto di lavoro. Deve essere garantita la stabilità dell'impiego per almeno 12 mesi. Il datore di lavoro riceverà un aiuto per 18 mesi pari a un terzo della retribuzione mensile lorda (imponibile previdenziale) ma con un tetto massimo mensile di importo pari a 650 euro per lavoratore conguagliabile con i contributi dovuti. L'Inps ha 60 giorni di tempo per predisporre una procedura telematica che consenta la presentazione delle domande. Il bonus sarà concesso in base all'ordine cronologico riferito alla data di assunzione fino a esaurimento delle risorse che, volendo, possono essere rimpinguate dalle Regioni e dalle Province autonome anche non rientranti nel Mezzogiorno. Lo stesso incentivo e alle medesime condizioni già analizzate, può anche essere ottenuto, ma solo per 12 mesi, se si stabilizzano contratti a termine. In questo caso, il datore di lavoro deve effettuare un'ulteriore assunzione per realizzare l'incremento occupazionale che legittimi la fruizione dell'incentivo in favore del rapporto trasformato. Per quest'ultima assunzione è, tuttavia, possibile derogare alle condizioni soggettive richieste dal decreto. Alle assunzioni incentivate descritte trovano applicazione i generali principi restrittivi introdotti dalla riforma Fornero (per es.: rispetto del diritto di precedenza, cumulo dei periodi ecc). Fonte: Il Sole 24 Ore Per maggiori informazioni contattaci, sarà Nostra premura risponderti il prima possibile.

 

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