Bando Energia Sviluppo per investimenti delle imprese trentine
Contributi a fondo perduto per risparmio energetico e riduzione dei costi
Il Bando Energia Sviluppo 2026 della Provincia Autonoma di Trento sostiene gli investimenti delle imprese finalizzati a mitigare l’impatto dell’aumento dei costi energetici sui bilanci aziendali. La misura è rivolta a piccole, medie e grandi imprese operanti in specifici settori e prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili, con possibili maggiorazioni.
In cosa consiste l'agevolazione?
Il Bando Energia Sviluppo 2026 è una misura destinata alle imprese con sede operativa nella provincia di Trento che intendono realizzare nuovi investimenti aziendali.
L’obiettivo è sostenere le imprese nel fronteggiare l’impatto dei costi energetici sui bilanci di esercizio, incentivando investimenti in beni materiali e immateriali.
Gli investimenti devono essere avviati a partire dal 1° giugno 2026 e completati entro i 18 mesi successivi alla data di concessione dell’incentivo.
Chi può accedere al bando?
Possono accedere al Bando Energia Sviluppo 2026 le piccole, medie e grandi imprese costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese entro il 30 novembre 2025.
L’attività prevalente dell’impresa deve inoltre rientrare tra i codici ATECO 2025 ammessi:
- Sezione B – Attività estrattive: tutti i codici;
- Sezione C – Attività manifatturiere: tutti i codici;
- Sezione E: codici 38, relativi alla raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti, e 39, relativo alle attività di risanamento e agli altri servizi di gestione dei rifiuti;
- Sezione F – Costruzioni: tutti i codici;
- Sezione G: esclusivamente codice 46, relativo al commercio all’ingrosso;
- Sezione H – Trasporto e magazzinaggio: tutti i codici;
- Sezione Q: esclusivamente codice 85.53, relativo alle attività delle scuole guida.
Quali sono gli interventi e le spese ammissibili?
Il bando finanzia investimenti in beni materiali e immateriali avviati dal 1° giugno 2026 e realizzati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione.
Tra le principali categorie di spesa ammissibili rientrano:
- fabbricati e assimilati;
- impianti, macchinari, attrezzature e altri beni;
- programmi informatici, brevetti, licenze e know-how;
- consulenze tecniche;
- spese generali supplementari, riconosciute a forfait.
Il progetto deve prevedere una spesa ammissibile superiore a 25.000 euro, mentre l’investimento massimo agevolabile è pari a 500.000 euro.
In cosa consiste il contributo?
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” pari al 30% delle spese ritenute ammissibili, fino a un contributo massimo di 150.000 euro.
Sono inoltre previste specifiche maggiorazioni:
- +10% se l’impresa ha registrato nel bilancio d’esercizio 2025 costi per consumi energetici superiori al 30% del totale dei costi della produzione, corrispondenti alla Voce B del conto economico;
- +5% per le imprese che cedono il diritto di installare sull’unità operativa di proprietà un impianto fotovoltaico a una Comunità Energetica Rinnovabile (CACER), a una ESCo o a una SGR.
Il contributo viene erogato a saldo, al termine dell’intervento.
Quando si può presentare la domanda?
Le domande per accedere al Bando Energia Sviluppo 2026 possono essere presentate a partire dal 1° ottobre 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
La misura prevede una procedura valutativa a sportello. Diventa quindi particolarmente importante preparare con anticipo il progetto di investimento e verificare preventivamente la presenza di tutti i requisiti di accesso.
Vuoi sapere se la tua azienda può accedere al contributo?
Il Bando Energia Sviluppo 2026 della Provincia Autonoma di Trento può rappresentare un’opportunità concreta per piccole, medie e grandi imprese che intendono realizzare nuovi investimenti e ridurre l’impatto dei costi energetici sulla propria attività. La possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 150.000 euro, con specifiche maggiorazioni, rende particolarmente importante verificare per tempo l’ammissibilità dell’impresa, la corretta classificazione ATECO e la coerenza delle spese previste.
La procedura a sportello, con apertura delle domande dal 1° ottobre 2026 e disponibilità delle risorse fino ad esaurimento fondi, rende strategico impostare in anticipo il piano di investimento e la relativa domanda di agevolazione.
System Consulting può supportare l’impresa nella verifica dei requisiti, nell’analisi delle spese ammissibili e nella predisposizione della domanda di contributo.
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