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Bando RI.CIRCO.LO Lombardia contributi economia circolare per PMI

14 mag 2026

Chi sono i beneficiari e quale contributo è previsto

La misura punta a sostenere le imprese nello sviluppo di azioni di economia circolare attraverso il finanziamento di progetti di simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali. 

L'iniziativa è specificamente dedicata a filiere prioritarie quali: plastiche, gomme e materiali polimerici, tessile, AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie e accumulatori, recupero del fosforo e di altre materie prime critiche.

Chi può beneficiare del bando?

Possono partecipare le Piccole e Medie Imprese (PMI), incluse le start-up e le PMI innovative, in forma singola o aggregata. I requisiti principali includono:

  • Essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
  • Avere una o più sedi operative in Lombardia attive al momento della domanda o entro la prima richiesta di erogazione
  • Non rientrare nelle categorie di "impresa in difficoltà". Possono partecipare alle aggregazioni anche soggetti non PMI, ma questi non riceveranno contributi e le loro spese non saranno ammissibili

Quali sono le spese e interventi ammissibili?

Gli interventi devono riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

  • Ambito a) Plastiche, gomme e tessile: valorizzazione residui, riutilizzo imballaggi (vuoto a rendere), modifiche linee produttive per ridurre scarti o usare materiali "end of waste"
  • Ambito b) RAEE, batterie e accumulatori: ecodesign per riparabilità, trattamento preliminare e riciclaggio di materie prime critiche
  • Ambito c) Recupero del fosforo: pretrattamento e recupero da reflui, fanghi o ceneri (escluso incenerimento)
  • Ambito d) Materie prime critiche: ecodesign, riutilizzo e riciclaggio per la produzione di prodotti "end of waste"

Le spese ammissibili (al netto di IVA e sostenute dopo la domanda) includono:

  1. Beni strumentali e macchinari: acquisto e installazione (minimo 30% delle spese totali)
  2. Hardware: strettamente connesso al progetto (esclusi smartphone/tablet)
  3. Software e licenze: inclusi servizi cloud/SaaS (max 5%)
  4. Consulenza e test: servizi specialistici, prove, brevetti e certificazioni (max 20%)
  5. Opere edili e impiantistiche: incluse spese di progettazione (max 25%)
  6. Costi indiretti: forfettari al 7% (solo per regimi de minimis)

In cosa consiste l’agevolazione?

L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto. Il contributo massimo per progetto è di 1.500.000 euro, con una spesa minima ammissibile di 50.000 euro. L'intensità varia in base al regime scelto:

  • Regime de minimis: 60% per piccole imprese, 50% per medie imprese
  • Regime GBER Art. 47 (Economia Circolare): 60% per piccole imprese, 50% per medie imprese
  • Regime GBER Art. 17 (Investimenti PMI): 20% per piccole imprese, 10% per medie imprese

Domande: in attesa di decreto attuativo.

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