Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per il settore turistico
Chi può accedere al contributo e quali interventi sono ammessi
Il nuovo bando nazionale dedicato al settore turistico è pensato per sostenere programmi di investimento di medio-grande dimensione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e favorire un’evoluzione in chiave sostenibile, digitale e innovativa.
Chi può beneficiare?
Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese operanti nella filiera turistica, comprese le strutture ricettive, la ristorazione, il settore degli eventi e congressi, l’intrattenimento, i centri benessere e termali, oltre ai servizi collegati al turismo.
Quali interventi sono ammissibili?
Sono ammessi programmi di investimento con un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro.
Interventi "Trainanti"
Questi interventi devono rappresentare almeno il 51% del valore totale degli investimenti ammissibili. Sono focalizzati su due pilastri:
- Miglioramento dell'efficienza energetica: ad esempio la coibentazione dell'involucro edilizio, la sostituzione di serramenti e superfici vetrate, l'installazione di caldaie a condensazione ad alta efficienza, la realizzazione di pareti ventilate e la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness.
- Produzione di energia da fonti rinnovabili: inclusi pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, sistemi geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo (BESS).
Interventi "Trainati" e Accessori
Possono essere combinati con gli interventi trainanti e includono:
- Digitalizzazione: interventi volti a digitalizzare l'ecosistema e le filiere turistiche.
- Criteri ESG: investimenti per il rispetto di parametri ambientali, sociali e di governance.
- Automazione e monitoraggio: dotazione di sistemi di automazione e sistemi di misurazione intelligente (smart metering) per ottimizzare il consumo energetico.
- Interventi accessori: altre spese correlate e funzionali al progetto.
Per le PMI è inoltre prevista la possibilità di includere spese di consulenza strettamente connesse al progetto, entro i limiti stabiliti dal bando.
Per essere considerate ammissibili, le spese devono riferirsi a un piano di investimento unitario e organico relativo a una o più strutture o unità locali. Inoltre, i lavori devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Cosa copre il contributo?
L’agevolazione copre fino al 100% dell’investimento attraverso una combinazione di strumenti:
- un contributo a fondo perduto fino al 54%
- un finanziamento agevolato fino al 46%
Ciascuna impresa proponente può presentare domanda dal 15/07/2026 al 15/09/2026.
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