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LEGGE DI BILANCIO 2026: IPERAMMORTAMENTO

03 mar 2026

Con la legge di bilancio 2026 è stato reintrodotto l’iperammortamento, in sostituzione al credito d’imposta 4.0 e 5.0.

Il beneficio è rivolto a tutti i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in strutture produttive situate in Italia.

L'iperammortamento si applica a due macro-categorie di beni nuovi:

  • Beni 4.0: beni materiali e immateriali che devono essere obbligatoriamente interconnessi al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Energia rinnovabile: beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, con specifiche sull'efficienza dei moduli (classi b e c).

I beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.

L'agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione del bene, che viene utilizzata esclusivamente per determinare le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria.

Percentuale di maggiorazione del costo:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 43,2%)
  • +100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 24%)
  • +50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 12%)

Gli investimenti devono essere realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, considerando come data valida quella del passaggio di proprietà.

La misura è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee (nei limiti del costo sostenuto), ma è espressamente escluso il cumulo con il credito d'imposta per investimenti 4.0.

Procedura di accesso: le imprese devono inviare comunicazioni e certificazioni telematiche tramite una piattaforma dedicata del GSE.

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