Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo
CREDITO D’IMPOSTA IN RICERCA E SVILUPPO
Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 20% per gli esercizi 2021 e 2022 e al 10% a partire dall’esercizio 2023 fino alla fine del 2031, nel limite massimo di 5 milioni di euro per periodo d’imposta.
CREDITO D’IMPOSTA IN DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA
Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% fino al 2023 nel limite massimo di 2 milioni di euro per periodo d’imposta mentre nel 2024 e 2025 scende al 5%. Esclusivamente per il periodo d’imposta 2026 il credito d’imposta è pari al 10%.
CREDITO D’IMPOSTA IN INNOVAZIONE TECNOLOGICA
l credito d’imposta per l’innovazione tecnologica abbraccia attività che non siano di ricerca e sviluppo, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.
La norma specifica che deve intendersi per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.
Tra questi non rientrano:
- le attività di routine per il miglioramento della qualità dei prodotti e in generale le attività volte a differenziare i prodotti dell’impresa da quelli simili, presenti sullo stesso mercato concorrenziale, per elementi estetici o secondari;
- le attività per l’adeguamento di un prodotto esistente alle specifiche richieste di un cliente;
- le attività per il controllo di qualità e la standardizzazione dei prodotti.
Per tali attività, il credito d’imposta riconosciuto è pari al 10% fino al 2023 nel limite massimo di 2 milioni di euro per periodo d’imposta mentre nel 2024 e 2025 scenderà al 5% (sempre nel limite massimo di 2 milioni).
In caso di attività di innovazione tecnologica dirette alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di TRANSIZIONE ECOLOGICA o di INNOVAZIONE DIGITALE 4.0, la misura è pari al 15% per gli esercizi 2021 e 2022, al 10% per il 2023 nel limite massimo di 4 milioni di euro per periodo d’imposta mentre nel 2024 e 2025 scenderà al 5% (sempre nel limite massimo di 4 milioni).
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